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Glossario dei termini scientifici

Glossario dei termini scientifici

A

Amplificazione: tecnica basata principalmente sugli enzimi e che consente di moltiplicare gli acidi nucleici per aumentare la sensibilità dei metodi di rilevamento.

 

Test di suscettibilità agli antibiotici: analisi per determinare la sensibilità di un batterio agli antibiotici e classificarlo come sensibile, resistente o intermedio.

 

Antibiotico: una sostanza di origine naturale o sintetica capace di inibire la replicazione dei batteri.

 

Anticorpi: molecole prodotte dal sistema immunitario per rilevare e neutralizzare gli agenti patogeni, in particolare i virus.

 

Antigene: sostanza estranea a un organismo che induce la formazione di anticorpi (reazione immunitaria).

B

Batteri: microrganismi unicellulari senza clorofilla e visibili solo al microscopio. I batteri sono elementi che non appartengono al regno vegetale o animale.

 

Batteri commensali: cute e mucose sono colonizzate in maniera permanente da batteri commensali che non causano malattie, a meno che il soggetto non diventi fragile.

 

Batteri multiresistenti: un batterio è definito come multiresistente agli antibiotici quando, a causa dell’accumulo di resistenze naturali e acquisite, è sensibile solo a un piccolo numero di antibiotici solitamente utilizzati in terapia.

 

Beta-lattamasi a spettro esteso: le beta-lattamasi sono una famiglia di enzimi responsabili della resistenza dei batteri ad alcuni antibiotici come la penicillina.

 

Biochimica: scienza che studia la correlazione tra la struttura delle molecole naturali e le conseguenze sulla loro attività.

 

Biologia molecolare: tecnica che consente di rilevare un batterio, un virus, un lievito, un parassita o un biomarcatore attraverso la presenza di sequenze genetiche di DNA o RNA in un campione.

 

Biomarcatore/marcatore: qualsiasi indicatore (acido nucleico, enzima, metabolita o altri tipi di molecole - istamina, ormoni, proteine, ecc.) presente nel corpo o da esso prodotto, come risposta biologica ad uno stato fisiologico o patologico. È probabile che un biomarcatore identifichi la presenza, l’effetto e/o la misurazione di particolari fenomeni come:

   - l’individuazione rapida o precoce di una malattia prima che insorgano i primi sintomi

   - la progressione di una malattia

   - l’impatto di un farmaco o di un trattamento

C

Campylobacter: un genere di batteri Gram-negativi che può causare intossicazioni alimentari.

Candida albicans: la specie di lievito più importante e conosciuta del genere Candida. Provoca infezioni (candidosi), principalmente della mucosa digestiva e vaginale.

Carbapenemasi: enzimi di tipo b-lattamasi che idrolizzano i carbapenemi, una classe di antibiotici con attività ad ampio spettro, utilizzati principalmente per il trattamento di infezioni da batteri multi-resistenti ai farmaci.

Cromogeno: molecola che emette un colore in determinate condizioni. Quando incorporata in un terreno di coltura, rivela la presenza di un enzima specifico per un dato batterio, identificando così il batterio presente in coltura.

Batteri commensali: cute e mucose sono colonizzate in maniera persistente da batteri commensali che non causano malattie a meno che il soggetto non sia debilitato.

Consumabile/materiale di consumo: accessorio monouso, generalmente utilizzato in uno strumento di analisi.

Contaminante: sostanza presente dove non dovrebbe essere.

Corynebacterium: un genere di batteri che comprende molte specie di bacilli Gram-positivi che costituiscono una parte consistente della flora della cute e della mucosa.

Terreno di coltura: composizione di nutrienti semplice o complessa in forma liquida o solida utilizzata per mantenere o aumentare lo sviluppo di una specie microbica in condizioni biologiche adeguate.

Citologia (o biologia cellulare): un’area della biologia che si occupa dello studio delle cellule e dei loro organelli, i processi vitali che vi si svolgono e i meccanismi che ne consentono la sopravvivenza (riproduzione, metabolismo).

Citomegalovirus: virus responsabile di infezioni, solitamente non rilevato. Diventa patogeno soprattutto nei pazienti con difese immunitarie indebolite. Membro della famiglia dei virus erpetici, che comprende tra gli altri il virus herpes simplex (HSV) o l’herpes virus hominis (HVH), il citomegalovirus (CMV), il virus varicella-zoster (VZV) e il virus Epstein-Barr (EBV).

Citometria: il conteggio delle cellule.

D

DNA: acronimo di "acido desossiribonucleico". Questi nucleotidi sono costituiti da uno zucchero (desossiribosio), da un gruppo fosfato e da una delle seguenti basi azotate: adenina (A), citosina (C), guanina (G) o timina (T), che fungono da supporto per le informazioni genetiche.

Sequenziamento del DNA: metodo utilizzato per determinare l’ordine delle basi nucleotidiche per un dato frammento di DNA.

E

Endotossina: componente della membrana esterna di alcuni batteri Gram-negativi che può causare febbre alta. 

Enterobatteri: famiglia di bacilli (batteri) rivelati mediante colorazione Gram-negativa, che sono aerobi o anaerobi (possono vivere e riprodursi con o senza ossigeno).

Enterococco: batterio di forma ovale appartenente al gruppo D della famiglia degli streptococchi, di solito presente nell’intestino degli esseri umani sani.

Enumerazione: conteggio del numero di microbi (batteri o funghi) presenti in un campione.

Enzima: macromolecola proteica che accelera una reazione biochimica.

Beta-lattamasi a spettro esteso: le beta-lattamasi sono una famiglia di enzimi responsabili della resistenza batterica a determinati antibiotici come la penicillina.

Estrazione: termine applicato alle fasi che estraggono gli acidi nucleici dalle cellule che li contengono e li processano in modo che possano essere utilizzati in tecniche di biologia molecolare come l’amplificazione.

F

Citofluorimetria a flusso: tecnica che consiste nel far passare un flusso di cellule, particelle o molecole ad alta velocità attraverso un fascio laser. La luce riemessa (per diffusione o fluorescenza) consente di classificare e suddividere la popolazione in base a diversi criteri.

Polimero funzionalizzato: macromolecola organica o inorganica formata da una catena di unità ripetitive su cui sono innestati gruppi chimici per conferire alla macromolecola una funzione peculiare.

Fungino: relativo ai funghi.

G

Genotipizzazione: determinazione di tutti i geni contenuti nelle cellule di un organismo.

Colorazione di Gram: colorazione che rivela le proprietà della parete batterica affinché possano essere utilizzate per distinguere e classificare i batteri. La distinzione principale è tra batteri Gram-positivi e Gram-negativi.

H

Infezione nosocomiale: infezione che i pazienti contraggono durante la permanenza in ospedale o in un contesto sanitario per il trattamento di altre condizioni cliniche.

Istologia: lo studio dei tessuti al fine di ricercarne la composizione, la struttura e il rinnovamento, nonché gli scambi cellulari al loro interno.

HLA: acronimo di Human Leukocyte Antigens (Antigeni leucocitari umani), ovvero antigeni di istocompatibilità il cui ruolo è essenziale nella tolleranza dei trapianti d’organo e che sono specifici di un determinato individuo.

I

Immunodosaggio: test diagnostico basato su una reazione antigene-anticorpo che consente di individuare agenti infettivi (batteri, virus, parassiti) e marcatori patogeni.

Diagnostica in vitro: analisi di campioni biologici (urina, sangue, ecc.) eseguita al di fuori del corpo umano.

Diagnostica in vivo: analisi o ricerche effettuate su un organismo vivente.

IVD: acronimo di “in vitro diagnostics”, ovvero diagnostica in vitro.

L

Listeria: un genere di batteri che può causare listeriosi, una malattia infettiva potenzialmente grave nei neonati, nelle donne in gravidanza o nei soggetti con basse difese immunitarie.

M

Marcatore: reagente utilizzato per rilevare la sostanza alla quale è legato. Un marcatore biologico (biomarcatore) è una sostanza che viene analizzata per facilitare la diagnosi di una patologia.

Spettrometria di massa: tecnica utilizzata per identificare una molecola e determinarne la struttura chimica analizzando la massa e la carica dei suoi ioni. 

Meticillina: penicillina semi-sintetica utilizzata principalmente contro lo Staphylococcus aureus non resistente.

Microbiologia: studio di microrganismi. Nel campo della diagnostica in vitro: la coltura di campioni biologici, alimentari e farmaceutici nel terreno di crescita permette la replicazione di qualsiasi batterio eventualmente presente. I batteri sono successivamente identificati e la loro sensibilità agli antibiotici viene testata in alcuni casi.

Microrganismo: organismo vivente di dimensioni microscopiche.

Biologia molecolare: tecnica in grado di rilevare un batterio, un virus, un lievito, un parassita o un biomarcatore attraverso la presenza di sequenze genetiche di DNA o RNA in un campione.

MRSA: batterio Staphylococcus aureus resistente alla meticillina.

Multiplex: capacità di trasmettere più dati su un unico supporto fisico.

Batteri multiresistenti: i batteri sono multiresistenti agli antibiotici quando sono sensibili solo a un numero limitato di antibiotici abitualmente utilizzati in terapia, come conseguenza dell’accumulo di resistenze naturali e acquisite.

Micobatteri: batteri a forma di bastoncino. Alcune specie di micobatteri sono patogene: M. leprae responsabile della lebbra, M. tuberculosis, responsabile della tubercolosi.

Infezioni nosocomiali: malattie contratte dal paziente durante la degenza in ospedale o in un altro contesto sanitario, e non presenti al momento dell’ammissione.

N

Acido nucleico: molecola presente in natura in ogni cellula. Ha la capacità di conservare e trasmettere istruzioni ereditarie codificate che consentono lo sviluppo di un organismo. Esistono due tipi di acidi nucleici: DNA e RNA.

O

Oncologia (o cancerologia): la specialità medica che si occupa dello studio, della diagnosi e del trattamento dei tumori.

P

Parassita: organismo che si nutre, vive o si riproduce stabilendo un’interazione duratura con un altro organismo (ospite).

Patogeno: microbo che causa o ha il potenziale di causare una malattia infettiva.

PCR (Polymerase Chain Reaction, Reazione a catena della polimerasi): tecnologia di biologia molecolare per l’amplificazione in vitro di sequenze genetiche, utilizzata per copiare sequenze note di DNA o RNA in grandi quantità (nell’ordine di grandezza di un miliardo) da una quantità inizialmente ridotta. Questa tecnologia è particolarmente utile per rilevare la presenza di virus.

PCT (Procalcitonina): marcatore dell’ospite precoce e specifico di infezione batterica. È utile per adattare le prescrizioni antimicrobiche.

Proteina ricombinante del fago: proteina della coda del batteriofago ottenuta mediante un processo biologico. Batteriofagi: virus altamente specifici che infettano solo batteri. Vengono utilizzati per la cattura mirata di batteri e per isolarli da un campione.

POC (Point-of-care) - POCT (Point-of-care testing): servizi offerti “al letto del paziente” che includono, in particolare, l’analisi diagnostica

Proteina: componente di base di tutte le cellule viventi. Una macromolecola biologica è composta da una o più catene di aminoacidi collegate da legami peptidici.

Embolia polmonare: ostruzione di uno dei rami dell’arteria polmonare o dell’arteria polmonare stessa a causa di un coagulo di sangue.

R

Artrite reumatoide: il reumatismo infiammatorio cronico più frequente. La sua causa non è completamente nota, ma è una delle malattie autoimmuni (il corpo produce anticorpi contro i propri tessuti).

RNA: acronimo di "acido ribonucleico". Un polimero simile al DNA che, proprio come il DNA, ha il ruolo di vettore delle informazioni genetiche. Lo zucchero nell’RNA è un ribosio.

S

Sepsi: grave infezione sistemica caratterizzata dalla presenza di batteri, funghi, virus e parassiti nel sangue e associata a una reazione immunitaria infiammatoria (risposta dell’ospite) che può portare al rapido deterioramento delle condizioni generali del paziente con conseguente possibile insufficienza degli organi. 

Setticemia: grave infezione sistemica dell’organismo determinata da germi patogeni; è caratterizzata dalla presenza di microrganismi nel sangue.

Stafilococco: genere di batteri Gram-positivi, di solito osservati in agglomerati simili a grappoli di uva.

Substrato: molecola utilizzata come base che si lega al sito attivo di un enzima e viene convertita in uno o più prodotti.

Approccio sindromico: approccio medico basato sull’analisi di una sindrome (ovvero un insieme di sintomi e/o segni clinici) che utilizza un singolo test per identificare l’organismo o gli organismi responsabili di questa sindrome, siano essi virus, batteri, funghi o parassiti.

T

Teranostica: associazione di un test diagnostico a una terapia. La base della medicina personalizzata.

Tipizzazione: metodo che può supportare la valutazione della compatibilità tra due individui, i loro organi, tessuti o sangue. Tecnica utilizzata per caratterizzare i batteri.

V

Trombosi venosa: la formazione di un coagulo di sangue in una vena. Di solito si verifica in una vena degli arti inferiori, nella gamba o nell’anca, raramente negli arti superiori.

Virus: microrganismo infettivo rudimentale, contenente un unico tipo di acido nucleico racchiuso in un capside proteico, che utilizza il materiale della cellula che ha aggredito per sintetizzare i propri componenti. Si riproduce usando solo il proprio materiale genetico.